Tommy sulle Dolomiti – Capitolo 8

Tommy sulle Dolomiti – Capitolo 8
Capitolo 8

“Secondo i libri che ho letto di mia mamma, il maschio produce sperma per tutta la sua vita anche se diminuisce in vecchiaia. Lo sperma è soprattutto proteine, come la carne, gli hamburger e il pollo, così penso che sia bene per te berne. Almeno penso che sia così, ho bevuto il mio per anni e non mi è successo niente di male. Comunque mi è piaciuto bere il tuo.” Lorenzo stava spiegando al suo amico la fisiologia del processo di eiaculazione ed a questa ultima asserzione Tommy cominciò ad arrossire.
I due ragazzi erano seduti in un angolo di un caffè alle 3 del pomeriggio. Avevano davanti un piatto con un hamburger e patatine ed una fetta di torta di cioccolato. Stavano pranzando dopo che l’incontro con la dottoressa e, sopratutto quello fra di loro aveva occupato la maggior parte della mattinata e primo pomeriggio.
“Sarà meglio che mangiamo molta carne, avremo molte proteine da sostituire.” Tommy sorrise al suo amico e portò alle labbra un po’ del suo hamburger.
“Mia mamma sta bene, credo” Disse Lorenzo: “Ma mio papà è morto quando ero piccolo e non ho avuto esperienza con altri ragazzi. Lei è veramente severa per quanto riguarda nudità, corpi e roba del genere, anche se è una dottoressa. Ho saputo casualmente della masturbazione, poi ne lessi in alcuni dei suoi libri e solo allora la sperimentai su di me. Tu sei il primo ragazzo che abbia mai visto nudo con un’erezione e non avevo mai visto qualcuno eiaculare.

I ragazzi rimasero seduti a mangiare in silenzio per po’. Era stata tale la profondità immediata della loro amicizia che non avevano bisogno di chiacchierare continuamente per sentirsi a proprio agio.
C’era qualche cosa di affrettato ma positivo nel modo immediato in cui si erano legati ed il conforto a****le che avevano preso dal corpo e dalla compagnia l’uno dell’altro. Non avevano pensato di metterlo in parole, ma si erano legati come se fossero stati gemelli che si incontravano dopo essere stati separato per anni. Non c’era stato un momento di esitazione o di disagio sessuale e nell’intimità emotiva che stavano condividendo e che andava oltre le facili amicizie che talvolta si formano tra ragazzi.
Tommy riconobbe il sentimento completo, similmente a Lorenzo, perché gli ricordava troppo quello che lui aveva provato Pietro 18 mesi prima. Ma con Pietro c’era voluto tempo, solo l’ultima notte avevano fatto il passo finale di eiaculare uno sull’altro, e non era stato proprio perché era l’ultima sera che ne avevano avuto il coraggio? Con Pietro c’era ancora il senso di due individui separati, lui e “l’altro” che già era assente nella sua relazione con Lorenzo. Era come se non fossero due diverse persone ma due metà dello stesso intero.
Lorenzo non la viveva così, per lui che aveva pochi amici e soprattutto viveva in un mondo di sensazioni, la sua attrazione con Tommy era il riempimento del suo desiderio di dividere la vita con un’altra persona. Si focalizzava sulle sue sensazioni, improvvisamente esplose quando sentì, vide, sperimentò e godette di tutte le cose che lui amava (soprattutto concentrate sul suo inguine) attraverso gli occhi ed i sentimenti dell’altra persona. Per Lorenzo era l’acquisizione improvvisa “dell’altro” come unione più completa.

I ragazzi pranzarono in silenzio, a proprio agio l’uno con l’altro. Le loro ginocchia erano appoggiate con quelle dell’altro sotto il tavolo e di tanto in tanto le loro mani si toccavano sopra il tavolo. Non c’era nessun altro in quell’angolo del caffè dove erano seduti, ma il ristorante non era vuoto, e loro erano contenti di essere insieme senza imbarazzo.
“Cosa potremmo fare dopo pranzo?” Chiese Lorenzo: “Io vorrei andare in qualche posto tranquillo.”
Tommy interpretò correttamente che il “tranquillo” del suo amico voleva dire “da soli insieme.”
“Non so. Penso che la spa ora sarà troppo frequentata, non credi?”
Tommy guardò in viso l’altro ragazzo.
“Sì, lo credo. Però sarebbe bello un altro idromassaggio. Comunque potremmo trovare un altro luogo dove andare.” Avevano bisogno di lavarsi, la pelle dei loro stomachi era coperta di sperma essiccato ed una doccia sarebbe stata ben accetta.
“Ok, Lorenzo. Andiamo là e poi potremmo guardare la televisione. I miei genitori hanno un seminario dalle 4 e 30 alle 6 e 30.”

I due ragazzi finirono il pranzo e poi scesero alla spa. Si spogliarono rapidamente nello spogliatoio e si avvolsero nei grandi asciugamani. La spa era affollata, i figli più grandi dei dottori dopo lo sci passavano la maggior parte del tempo lì. Tommy ne conosceva un paio e li salutò.
“Ciao Luca. Ciao Michele. Questo è Lorenzo. Sua mamma è un’urologa che partecipa al meeting.”
Tommy e Lorenzo lasciarono cadere gli asciugamani e si avviarono fianco a fianco verso l’acqua calda. Tommy notò per la prima volta che gli altri due ragazzi avevano corpi magnifici, sodi, muscolosi, con cazzi e palle pienamente formati e peli sull’inguine. Si accorse anche come i due guardavano le loro nudità e si attardavano sull’uccello semi duro di Lorenzo che era veramente bello da vedere.
Tommy sentì una pugnalata di gelosia. Lorenzo era suo, solamente suo. Nessun altro avrebbe dovuto bere il suo succo.

I quattro ragazzi ora erano soli nell’idromassaggio, anche se nel resto della spa vi erano uomini che andavano dentro e fuori della sauna dopo aver fatto esercizi o essersi rilassati per prepararsi alla cena, e si sedettero sulla panca che faceva da bordo alla piscina.
“Cosa pensate di fare, ragazzi?” Chiese Michele a Tommy.
“Non molto, abbiamo gironzolato, ci siamo svegliati tardi, abbiamo pensato di passare un po’ di tempo qui, poi di guardare la televisione. E voi?”
“Noi ci siamo alzati presto e siamo andati a sciare, è stato veramente bello. Ma poi eravamo veramente stanchi ed anche un po’ indolenziti. Ecco perché siamo qui, per toglierci un po’ di crampi dalle gambe dopo 6 ore di sci.” Lui sorrise al suo amico Luca e gli strinse una gamba. Lorenzo e Tommy sentirono un improvviso colpo di elettricità s**ttare tra loro e gli altri due ragazzi.
“Più tardi andremo al cinema.” Disse Luca guardando Lorenzo e Tommy: “Perché non venite con noi, abbiamo la macchina.”
“Beh, non so…” Tommy non sapeva cosa dire. “È un buon film?”
“Danno “I Ragazzi Perduti”. Ha delle scene calde e mi piace la musica.” Rispose Michele: “Chiedete ai vostri se potete venire con noi.”
Rimasero nell’idromassaggio per un po’ e poi uscirono.
Questa volta gli sguardi dei due ragazzi si girarono deliberatamente verso corpi, cazzi e stato di stimolazione degli altri due che uscivano dall’acqua e che sentirono gli occhi degli altri due sui loro didietro e sulle loro belle chiappe. A Lorenzo sembrò di sentire gli occhi dei due aprirgli il buco del culo e penetrargli nell’ano con lo sguardo. Per Tommy le loro occhiate gli ricordavano la sensazione della lingua del suo innamorato che gli penetrava il culo e glielo fotteva, agli altri due cominciò a diventare duro.
“Conservate l’energia per più tardi, bei tipi.” Disse Michele mentre loro se ne andavano: “Ci vediamo nella hall dopo cena.”
“Va bene.” Rispose Tommy arrossendo al loro commento, immaginò che sapessero che lui e Lorenzo stavano andando a fare di nuovo sesso.

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