Nonno Enzo

Amateur

Nonno Enzo
La mia attrazione per quest’uomo affascinante e pieno d’ambizione era nata circa a 15 anni quando iniziai a scoprire cosa fosse veramente il sesso e tutte le cose correlate ad esso, insomma le prime masturbazioni, i primi film porno…
Ricordo quando un giorno d’estate andai a casa dei miei nonni a fargli visita ed entrato nella camera da letto vidi il nonno dormire quasi nudo con solo un paio di mutande bianche dove gli si intravedeva il cazzo a riposo, una scena che a quel tempo usavo in continuazioe come oggetto delle mie seghe.
Questa attrazione continuò, accompagnata da giorni dove mi segavo pensando a mio nonno e quel corpo maturo, dopo che un paio d’anni dopo finalmente qualcosa di inaspettato accadde.
Mia nonna quell’estate era partita per il Belgio dove era andata a trovare mia zia che ormai viveva li da molti anni, mentre il nonno aveva deciso di rimanere a casa solo per non lasciarla incustodita.
Sapevo che il nonno era solo ma non mi era mai passata in mente l’idea di andare a trovarlo anche perché ormai iniziai ad essere molto occupato a causa dello studio.
Una mattina mentre cercavo di studiare mi squilla il telefono dove prendendolo vedo scritto “Nonno Enzo” e stupito gli rispondo
“Hey nonno ciao, tutto bene?”
“Ciao caro, sisi tutto apposto. Sai è da un po’ che manca nonna a casa e mi chiedevo se volessi venire a pranzare da me oggi e poi potremmo fare una partita a carte”
Il pensiero di stare da solo col nonno già mi fece avere dei brividi su per tutta la schiena e una sensazione di eccitazione si stava espandendo per tutto il corpo.
“Certo nonno, sarò da te tra un’oretta” risposi chiudendo la chiamata in totale stupore e ovviamente eccitazione.
Arrivato a casa sua busso alla porta e con una leggere lentezza arriva il nonno ad aprirmi che subito mi accoglie con un abbraccio caloroso. Il nonno Enzo ero un uomo sulla settantina dai capelli bianchi e dall’aspetto un po’ trasandato. Era robusto e in quel momento indossava una canottiera bianca quasi trasparente, che lasciava vedere la sua pancia, e un paio di jeans.
Mangiammo e giocammo finché il nonno iniziò a parlarmi della nonna e del fatto che non faceva l’amore da molto tempo e quella situazione mi fece venir voglia di farlo felice proprio come voleva lui.
“Dai, ora è arrivato il monento di riposare un po’, vado a stendermi un po’ sul letto” mi disse il nonno
“Se vuoi posso andarmene, nonno!” risposi
“Nono tranquillo anzi se vuoi puoi venire a riposarti anche tu sul letto”
“Va bene dai, mi sa che mi ci vuole proprio” dissi mentre nella mente si s**tenavamo le più erotiche delle fantasie.
Ci sdriammo entrambi sul letto, lui si tolse la canotta e si calò i pantaloni rimanendo solo con un paio di slip bianchi e io invece decisi di togliermi soltanto la maglietta anche perchè mi sarebbe arrapato e il nonno lo avrebbe certamente notato.
Erano passati circa venti minuti e il nonno Enzo dormiva a pancia in su mentre io sveglio ero girato e guardargli il pacco mentre mi toccavo il mio da sopra i jeans.
Dopo un po’ di titubanza poggiai la mia mano sopra il suo pacco e inizia a strofinare lentamente.
Vidi pian piano l’uccello del nonno ingrandirsi sempre di più nelle mutande, un uccello non molto lungo ma doppio e pieno di vene. Gli tolsi le mutande pian piano cercando di non svegliarlo e iniziai a segarlo dolcemente. Ad un certo punto sento il suo russare interrompersi e ora sapevo che fosse sveglio ma avevo troppa paura di voltarmi verso di lui, la mia mano era ferma sul suo cazzo che pulsava ed io tremavo.
Sento la sua mano accarezzarmi la schiena nuda e pian piano l’avvicina alla nuca e poi alla testa portandomi lentamente vicino al suo cazzo.
“Dai su, succhiami la cappella, so che ti piace”
A quelle parole iniziai a succhiargli il cazzo sempre più duro e caldo e le sue mani mi spingevano la testa facendo entrare il cazzo sempre più in profondità quasi strozzandomi. Emisi un conato e subito dopo il nonno iniziò a scoparmi la bocca questa volta con violenza mentre gemeva in preda all’eccitazione.
Mi toglie la testa dal suo arnese ed inizia a spogliarmi velocemente, dopodiché mi gira a pancia in giù sul letto e con la lingua mi solletica il mio buchetto stretto. Mi sputa nel culo e mi mette due dita facendomi gemere proprio come una troia in calore.

Ormai ero di sua proprietà e non potevo più fare nulla se non assecondare le voglie di quel vecchio pervertito che mi sditalinava con foga.
Poi, tolse le dita dal buco e con un colpo secco sento tutto il suo uccello piombarmi nel culo con violenza, assestando diversi colpi mentre mi metteva due dita in bocca per non farmi urlare.
“Sei proprio una sporca troietta” mi diceva tirandomi degli schiaffi al culo
“Guarda come ti piace”
Ormai irriconoscibile nonno Enzo mi prende dai capelli con violenza e mi porta in posizione di pecora scopandomi velocemente. Le sue palle sbattevano contro le mie natiche che mio nonno non faceva altro che sculecciare.
Si gira a pancia in su ed io seduto sul sul cazzo inizio a cavalcarlo, mentre nonno Enzo eccitato mi tirava degli schiaffetti sulla faccia.
“sto per sborrarti nel culo” gemette, cosi io mi tolsi velocemente e iniziai a menargli l’uccello.
Poi con le mani mi prese la faccia e me la portò vicino al cazzo quando alcuni schizzi di sborra calda mi piombarano su per tutta la faccia e quel poco andato in bocca, lo ingoiai.
Rimanemmo sdraiati per qualche minuto sul letto, abbracciati e stanchi dopodiché ci rivestimmo e andammo a giocare a carte.

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