Lidia fa la guardona

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Lidia fa la guardona
Per il weekend estive Lidia aveva affittato un villino sulla riva del mare; era una casetta carina con un bel giardino circondato da siepi che dividevano il giardino da quello dei vicini. Le possibilità economiche le avevano consentito di affittare una casa da cui era possibile accedere direttamente in spiaggia.
Di pomeriggio l’amica Silvana aveva deciso di andare in paese per fare alcune spese lasciandola quindi sola. Sarebbe stata l’occasione per prendere ancora sole e fare qualche bagno in più nel mare ma non aveva molta voglia di andare in spiaggia per il caldo quasi soffocante ed allora optò per restare in giardino dove il verde del prato ben curato e l’ombra delle piante mitigavano la calura.
Essendo il giardino molto riservato e per la voglia di esporsi che da molti mesi aveva, Lidia ha Indossato solo il perizoma veramente ultra mini del costume con sopra una gonnellina a fascia aderente alta poco meno di venti centimetri che nasconde in parte le sue natiche, inoltre indossa un top di cotone a nascondere le sue tette ben turgide sormontate da capezzoli ben sporgenti che facevano la felicità dei suoi amanti.
Andando in giardino ha pensato di passare il pomeriggio su una sdraio con un libro e bibite varie.
Ad un tratto ha sentito le voci di alcuni ragazzi che provenivano dal villino a fianco. Niente di anormale perché già aveva sentito le voci di quei giovani. Le altre ville erano abitate da persone giovani ma erano anche accoppiate ed avevano figli piccoli.
Il fatto che quella casa fosse abitata da giovani l’ha incuriosita e sollevatasi dalla sdraio è andata alla siepe per guardare oltre.
In giardino non c’era nessuno ma Lidia continuava a sentire le voci, che a questo punto provenivano dall’interno della casa, le cui porte erano aperte.
A Lidia era la prima volta in vita sua che le accadeva una situazione del genere. Lei era attratta dalle voci ed era diventata curiosa. Di solito sono i maschietti che cercano di guardare incuriositi da ciò che accade e fare così gli spioni.
Da una fessura nella recinzione di arbusti Lidia è riuscita a vedere una ragazza di 19 anni con un corpicino veramente sensuale di altezza circa 1,65 di curve morbide ed eccitanti. Il suo punto di forza è decisamente il seno e forse anche il culetto. Il viso è grazioso completato da labbra carnose ed il nasino all’insù. Completa la figura una lunga chioma bionda e riccia e delle gambe magre ed esili che rendono la figura molto slanciata a dispetto dell’altezza.
Lidia si era ritrovata oltre che incuriosita anche eccitata nello spiare quei ragazzi.
Lei si accorse che non c’era rete o palizzata e tantomeno un muro nella siepe e con un minimo sforzo poteva passare dall’altra parte trovandosi nel loro giardino. Lo fece e si avvicinò silenziosamente mi alle finestre e sbirciando dentro casa.
Senza che i ragazzi se ne fossero accorti Lidia li ha guardati seduti, in pratica stravaccati, chi sul divano, chi sulle poltrone. Contò quattro bei ragazzi che ha giudicato piuttosto alti e ben messi.
Quei giovani parlavano tra loro ridendo e scherzando e lei riusciva a capire quasi tutto il loro dialogo che avveniva in inglese; aveva studiato inglese e lo aveva perfezionato andando per tanto tempo in nazioni anglofone prima di sposarsi.
Lidia è rimasta lì a guardarli godendosi la vista dei toraci e delle gambe muscolose di quei giovani e sognando cosa ci fosse sotto i loro costumi da bagno ed anche chiedendosi se i loro sessi fossero a riposo oppure no.
Presa dall’eccitazione del vederli di nascosto e supponendo che i cazzi dei ragazzi fossero eretti si ha messo una mano sotto la gonnellina, spostando il perizoma, trovando la figa già bagnata e pronta all’uso.
Lidia in quei momenti era molto attenta ai rumori ed a non farsi notare. Sembrava una ragazzina curiosa che alla prima scoperta del sesso fatto da altri. I ragazzi erano dei maschi che eccitavano la sua fantasia e non ha potuto fare a meno di sgrillettarsi infilando un dito nella fessurina bagnata.
Ogni tanto chiudeva gli occhi per il godimento e si piegava in avanti con le ginocchia un po’ piegate abbandonandosi al piacere solitario così non si accorse che uno dei ragazzi si era allontanato e che gli altri ora parlavano a bassa voce guardando nella sua direzione.
Improvvisamente ha sentito alle sue spalle una voce che l’ha fatta trasalire.
“Ciao! Come ti chiami?” chiese la voce in quell’italiano classico degli anglosassoni.
Lidia si è voltata di s**tto e si è trovata a tu per tu con uno di quei ragazzi che in quel momento le è sembrato ancora più alto e prestante di quanto potesse immaginare.
“Mi chiamo Lidia!”
“Ciao Lidia, io sono Liam. Piacere di conoscerti!!” ha detto lui sorridendo ampiamente.
“Ciao Liam, piacere mio!!” ha risposto lei tranquillizzata dal quel sorriso.
“Tu sei la bella donna della villa qui vicino!!” ha detto Liam avvicinandosi a lei “Si. Abito lì!” ha risposto Lidia indicando la villetta presa in affitto.
“Noi siamo soldati inglesi delle forze d’assalto e stavamo proprio parlando di te, sai? Ti va di entrare a conoscere gli altri?”
Colta sul fatto non ha potuto sottrarsi all’invito e era naturale che lui avrebbe potuto approfittare della situazione, invece le sorrideva e la invitava a conoscere gli amici.
Lidia ha gradito l’invito; le faceva piacere conoscere quei bei ragazzi amici di Liam.
Liam l’ha presa per mano e l’ha accompagnata dentro dagli altri che lui le ha presentato.
“Lei è Lidia!”
Lidia diventando rossa e vergognosa ha conosciuto Robert, Bob, Steven, il più carino di tutti un biondino dai capelli cortissimi.
A quel punto anche lei ha sfoggiato il suo inglese ed ha spiegato che lo parla da tanto tempo ed ha messo a loro agio i ragazzi.
“Sei veramente molto bella! Ragazzi avevate ragione” ha detto Robert mentre la guardava dalla testa ai piedi.
“Grazie. Anche voi non siete male!!” ha risposto civettando.
Bob ha continuato a sorridere “Noi ti piacciamo?”
Lidia a quelle parole si accese come una torcia.
I ragazzi l’avevano vista masturbarsi mentre li spiava ed ora si trovava ad un bivio: andarsene sperando, oppure giocare fino in fondo con loro e lasciarsi andare alle sue voglie scegliendo uno di loro.
La sua mente diceva di andarsene, ma la mia figa diceva l’esatto contrario.
“Siete molto belli. A me piacciono i bei maschi!!” ha risposto ammiccando.
Intanto ha notato i loro sguardi sulle tette e sui capezzoli che si erano subito inturgiditi sporgendo in modo molto evidente dalla leggera stoffa del top ed anche un certo movimento nei loro pantaloni da bagno che sembravano vivere di vita propria.
“Perché non ci fare vedere cosa tu facevi lì fuori!!?” ha suggerito Steven toccandosi il pacco.
Lidia abbassando le sue difese sessuali e dimenticandosi delle remore abbandonandosi alla lussuria ha pensato di giocare con loro e senza la minima remora si ha infilato una mano sotto la gonnellina trovando il perizoma ancora scostato e umido di umori.
Ha mostrato loro cosa stesse facendo mentre li spiava ed ha iniziato a sgrillettarsi invitando i ragazzi guardarla.
I quattro ragazzi si avvicinarono e Bob le ha accarezzato la schiena nuda provocandole dei brividi di piacere.
Liam, invece, l’ha baciata sulla bocca, prima appoggiando solo le labbra alle sue e poi cercando di insinuare la punta della lingua.
Steven e Robert invece si sono inginocchiati uno davanti e l’alto alle sue spalle iniziando ad accarezzarle le gambe risalendo dai polpacci fino alle cosce e poi ancora più su fino a raggiungere i glutei ed il monte di venere ben depilato.
Ricambiare il bacio di Liam è stato un vero piacere; lui la baciava in modo splendido e le carezze che le facevano gli altri aumentavano il suo piacere.
Lidia indossava pochi indumenti ed in breve tempo si è ritrovata completamente nuda mentre le loro dita giocavano coi capezzoli induriti con le mie natiche sode e con la figa fracida.
Quei giovani erano veramente forti e per loro fu facile prenderla in braccio come un fuscello facendola sdraiare sul divano con le gambe spalancate.
Steven si impadronì della sua figa leccandola andando su e giù con la sua lingua soffermandosi sul clitoride che ora si ergeva tra le grandi labbra in attesa del piacere che veniva titillato con grande abilità.
Dalle lingue avide di sesso di quei ragazzi non è stato risparmiato neanche un centimetro di pelle fino a che Lidia è esplosa in un orgasmo squassante sia per intensità sia per durata. Il corpo di Lidia si agitav, si piegava e tremava squassato dai fremiti “Aaaaooooohhh! Aahhhh! Mmmhhh! Siiihhhh! Fatemi goder ancora! Oooooaaahhh, sii!! Godooo. Vengo! Siii chiavatemi!! Che bellooooo!! Sto venendooooo!!! Siiiiiiii!!”
Non aveva mai goduto così tanto e, d’altra parte, mai ed ora replicava l’esperienza del cinema ma non con due maschi, ora ne aveva ben quattro!
Dopo aver urlato ampiamente il suo piacere, calmati gli spasimi della figa si è data da fare a ricambiare il piacere che gli avevano dato.
Chiese a Steven, che con la lingua l’aveva fatta godere tanto, di stendersi sul divano e gli tolse il costume che nascondeva un gran bel cazzo duro e scappellato. Prese a segarlo lentamente mentre giocava con la lingua sulle palle glabre risalendo lentamente verso la grossa cappella violacea per la tanta eccitazione.
“Siiihh! Suck! Suck bitch! Succhia!!” ha detto lui parlando in parte in italiano e parte in inglese nel momento in cui lei ha spalancato le labbra per accogliere quel magnifico sesso in bocca e proseguendo in inglese ”Ooohhh! Siiiiii! Succhia…..mmmhh..che bocca!!”
Lidia emettendo dei mugugni di piacere e soddisfazione si prodiga affinché il pompino riesca al meglio riempiendosi la bocca con quel cazzo mentre gli altri hanno proseguito ad accarezzarla ovunque baciandola ma non in bocca.
Ad un tratto ha sentito premere sulla figa un cazzo che si è fatto strada dentro di lei facilmente. Per facilitare l’introduzione Lidia ha sculettato per favorire la penetrazione di quel cazzo che, per quanto era duro e grosso, era un vero e proprio palo che si apriva la strada nella sua intimità.
Lei si è voltata per vedere chi la stesse chiavando ed ha visto Liam che le sorrideva mentre iniziava a muoversi dentro di lei.
Lasciando per un secondo il cazzo di Steven ha incitato Liam con “Siii! Scopami. Scopami! Che belloooo! Mmmmhhh!!”
Per Lidia l’orgasmo è arrivato inaspettato ed è stato più mentale che dovuto all’azione dei due maschi; l’idea di avere un cazzo in bocca ed uno nella figa l’ha fatta impazzire.
La goduria ha raggiunto livelli massimi quando Bob si è avvicinato porgendole anche il suo cazzone da leccare.
Avendo la bocca già impegnata l’unica soluzione stava nel prenderlo in mano. Infatti Lidia l’ha impugnato e mentre lo masturbava velocemente leccava a turno le cappelle gonfie di desiderio ingoiandoli il più possibile.
“Mmmhhh! Brava, succhia il cazzo! Brava pompinara! Ti scopo tutta, bella figa!!”
Liam l’ha scopata a lungo provocandole numerosi orgasmi, poi lasciando spazio a Robert che ha proseguito il lavoro portandola ancora all’orgasmo.
A turno tutti e quattro i ragazzi hanno goduto delle sue labbra e della sua figa in un crescendo di piacere che le ha fatto raggiungere un numero incredibile di orgasmi mentre mi riempivano bocca e figa di sperma e che l’hanno fatta sentire una vera e propria troia da strada.
C’è stato poi un quarto d’ora di pausa dove tutti esausti si sono seduti a bere, ridere continuando a toccare Lidia che li ha lasciati fare.
Ma non era finita perché i ragazzi, forti del loro numero e della loro vigoria, hanno rapidamente ripreso le battaglie da monta e così Lidia, con suo grande piacere, si è ritrovata ancora in mezzo a loro a succhiare cazzi di nuovo turgidi.
I ragazzi erano in quattro e a turno si sono messi stesi anche su un tappeto sardo sul pavimento con lei sopra. E’ stato durante l’accoppiamento con Robert che Liam ha avuto la splendida idea di montarla anche in culo realizzando una doppia penetrazione. Per lei era la prima volta ed appena ha sentito che qualcosa si era poggiato al suo sfintere ha protestato ma non più di tanto.
In effetti lei si era accorta fin da subito che il suo culetto era al centro delle loro attenzioni e, dopo che sia Steven sia Robert lo hanno lungamente leccato e preparato, è stato lentamente penetrato dal cazzo possente di Liam.
Nonostante la non più giovane età sperimentare il sesso anale è stata una prova molto dura.
“Aaaahhh! Piano, per favore. Piano. Voglio godere la penetrazione, Vi prego fate piate piano! Mmmhhh. Aaahh! Mmhhhhhh, che meraviglia!!”
Nonostante la lentezza e la durata, ci sono stati dei momenti in cui sembrava che la doppia penetrazione dovesse fallire ma la costanza di Robert e Liam ha fatto sì che si sia realizzata. Il cazzo di Liam è entrato nel culo di In ogni caso il cazzone riuscì ad entrare tutto nelle mie viscere, procurandomi subito dopo un intenso piacere, ben superiore al dolore iniziale.
Anche in questo caso il culetto è stato visitato da tutti e quattro i suoi amanti finché Steven l’ha invitata ad impalarsi sul suo cazzo teso “Dai bella puttana! Mettilo dentro. Impalati!! Ci stai facendo godere tanto e vogliamo venire!”
Una volta seduta sulla sua pancia con il cazzo ben piantato nella figa Liam si è sistemato alle sue spalle puntando la cappella al buco del culo di Lidia ormai aperto dal suo amico.
Poche spinte e nuovamente Lidia si ritrova completamente piena di cazzo davanti e dietro con i ragazzi che la scopavano all’unisono per poi sincronizzarsi nel dentro e fuori alternativamente. Se non lo avessero fatto uno di loro sarebbe uscito perdendo attimi preziosi di godimento.
Contemporaneamente lei si occupava succhiando i cazzi degli altri ragazzi che non la chiavavano.
Anche in questo caso a turno la scopano nuovamente sempre con doppia penetrazione realizzando i sandwich più incredibili, senza mai lasciare buchi vuoti in Lidia lasciandola infine distrutta dagli orgasmi provati e dalle energie profuse nel soddisfare quei maschi ma felice ed appagata di aver fatto anche qual tipo di esperienza non comune che aveva sognato ma neanche lontanamente pensato di realizzare.
L’ultima esperienza dove arrivare: i ragazzi le hanno detto che avrebbero desiderato sborrare in bocca. Lidia sentendosi ormai come una troia di esperienza si mise in ginocchio ed i ragazzi in piedi; ha ricevuto le loro sborrate con la bocca spalancata e, quando al sentire la bocca piena, ha inghiottito quel nettare sorridendo e incitando che n producessero altro.
Dopo quella prima esperienza, Lidia ha continuato il weekend di vacanza presentando ai ragazzi anche Silvana che non parlava inglese ma non era necessario; nel mondo del sesso esiste un linguaggio universale non scritto ma molto efficace. La compagnia dei nuovi amici è proseguita in modo molto piacevole.
Di mare e spiaggia sia Lidia sia Silvana non ne hanno fatto ed insieme tutti e sei sono andati all’aeroporto un po’ emaciati, con le occhiaie per le due notti insonni a base di sesso sfrenato e salendo su diversi aeroplani si sono separati per rientrare con rimpianto ma grande soddisfazione.
“Non ti sei abbronzata neanche un po’!” ha fatto notare la figlia a Lidia appena entrata a casa.
“Il tempo non è stato dei migliori. Lo sai che il cielo era nuvoloso? … e poi non c’era tanto caldo ed ho preferito stare in casa. Posso comunque dirti che sono stata benissimo servita in tutto e per tutto da ogni parte ed ho conosciuto anche un bravo massaggiatore che mi ha fatto dei massaggi meravigliosi. Anche Silvana ha detto che era un uomo splendido. Figlia mia, se guardi bene ti accorgerai che la pelle è diversa. E’ molto più luminosa come se avessi qualcosa sopra che mi ha ringiovanito. Non ti pare?”
“Hai ragione, mamma! Che cosa ti ha messo quel massaggiatore?”
“Non so. Era però una sostanza bianca che mi è piaciuta molto. Me la sono proprio goduta. Avresti dovuto vedere Silvana; non voleva andare via e voleva continuare il massaggio anche di notte!”

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