Quando divenni Cinzia 2

Quando divenni Cinzia 2
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Mi arrivò una pedata in pieno volto.
“Come cazzo ti permetti di mettere la tua sporca lingua sulle mie scarpe troia? Ora ti faccio vedere io cosa puoi fare con quel letame di bocca testa di cazzo! Seguimi!”
La seguii come un’automa e una volta arrivati al bagno mi ordinò di prendermi in mano l’uccello.
“Ora segati troia e sborra sulla tavoletta del cesso”
Presi a toccarmi ma non ci fu nulla da fare non mi si induriva.
“Sei proprio una checca…prova con questo!” mi gettò uno dei miei toy e capii cosa volesse da me.
“No ti supplico non farmi questo sono sempre tuo marito….”
“Tu non sei più nulla…sei solo una femminuccia..sei la mia puttana la mia serva e la mia cessa! Ora infilatelo in culo e menatelo se ci riesci!”
Piagnucolando mi presi in mano il pisello e con l’altra cercavo di infilarmi il fallo di gomma non riuscendoci e fu così che allora lei prese l’iniziativa,lo prese tra le mani mi spinse in ginocchio e mi obbligò a spalancarmi le chiappe e dopo aver sputato sul cazzo mi infilò la punta sullo sfintere per poi spingerlo fino alle palle con violenza facendomi urlare come un dannato.
“Visto troia ci voleva tanto? Ti si è pure indurito…ora menatelo che io ti inculo!!!!”
Obbedii …. Sentirmi piena mi eccitò e il mio membro di indurì come non mai prima e ad ogni colpo verso la mia prostata urlava come una puttana e venni…venni …sborrai sull’orlo del water come voleva lei….Sara.
“Ora lecca coglione! Lecca tutto lo sperma….ti ci devi abituare cinzia!”
La serata finì così andai a letto indossando il babydoll perché così volle e al mattino mentre stavo per vestirmi per andare al lavoro mi chiamò:
“Dove pensi di andare cinzia?”
“Al lavoro Sara lo sai.”
“Certo che lo so troia ma non ti sembra manchi qualcosa? E poi non darmi del tu e per te io sono la tua Signora e Padrona chiaro?”
“Si Signora Sara…ma non capisco…. cosa manca?”
“Indossa questa sotto la camicia”
“Ma….ma la mia camicia è bianca e quasi trasparente…si vedrà…la supplico….”
Si trattava di una canottiera femminile di raso e pizzo rosa vivo. Impossibile non notarla.
“Embè? Deve fregarmene? Almeno sapranno in ufficio chi sei!!!! Mi urlò porgendomi la giacca.
“Ringrazia che ti lascio mettere la giacca troia!”
“Grazie Signora” sussurrai uscendo.
Il viaggio prima a piedi e poi in bus è stato un incubo, sebbene indossassi la giacca temevo di venir scoperta da i miei compagni di viaggio. Arrivai al lavoro presi posto nella mia scrivania e iniziai a redigere uno dei tanti contratti con un nostro cliente. Passò il tempo e il caldo si faceva sentire e quasi istintivamente stavo per togliere la giacca quando mi ricordai di ciò che indossavo sotto la camicia e mi fermai. Continuai col mio compito finché un collega non mi chiamò per la pausa pranzo. Mollai tutto e lo seguii… uscimmo e andammo in una trattoria dove ordinammo un primo. Mentre inghiottivo un pezzo di pane suonò il cellulare.
“Troia come va? Dillo alla tua Signora ti piace la tua canottierina? “
“Si Sara è bellissima grazie!”
“Ahahahahhah sei in compagnia… ti vergogni troia? Mmmmm aspetta che mi diverto un po’…..togli la giacca!!!!!”
“No Sara non credo sia una cosa da fare.”
“Adesso mi sto rompendo le s**tole! Toglila immediatamente e fotografati in camicia…su dai cagna fatti un bel selfie …magari al tuo amichetto piaci in questa mise ….AHAHAHAH!!!!!”
Mi stava crollando il mondo mentre mi toglievo la giacca, speravo che Franco non si accorgesse di nulla, a volte ha la testa nelle nuvole…magari anche questa….
“Che cavolo indossi sotto la camicia Luigi? Hai fregato la maglietta di tua moglie? Ahahahahhahah”
Se n’era accorto cazzo!!!!! Cosa potevo dire ora????
“Sta zitto è una scommessa che ho perso e sto pagando pegno ma ti prego non dirlo agli altri…..”
“Non preoccuparti…certo che scommettere ste cose….sei matto!”
Passò la giornata fortunatamente senz’altri problemi e rincasai.
“Ciao troia ti sei divertita oggi? Raccontami come ti sei giustificata….”
Quando le dissi della scommessa si incazzò come una bestia ripromettendosi di farmela pagare.
Mi fece spogliare completamente e mi cosparse le gambe le braccia e il torace di crema,non riuscivo a capire cosa volesse fare.
Mi fece attendere un po’ e mi accompagno in doccia man mano che l’acqua mi lavava scivolava via pure il mio pelo: era una crema depilatoria…mi stava lisciando tutto il corpo come fosse quello di una bambina.
Una volta finito mi fece asciugare e si occupò delle mie sopracciglia: con una pinzetta le modellò e sfoltì rendendole quasi inesistenti mi guardò e mi baciò a fondo infilandomi la lingua…
“Mi fai voglia di lesbicare!”
“Ti prego amore mio facciamo l’amore ma smettila con questo gioco assurdo” la pregai.
“Amore? Gioco? Ahahahahhah non farai più l’amore almeno non lo farai più con me e questo non è un gioco! Ora dammi le mani e i piedi…quale colore preferisci? Rosso o Rosa?”
Teneva in mano due bottigliette di smalto per unghie.
“Ti prego noooo …”Inutile supplicare mi smaltò le unghie di un rosa pallido,scelto da ME!
Una volta finito di colorarmi le dita delle mani e dei piedi mi profumò e mi portò a letto ..si spogliò e mi venne accanto…mi fece indossare una gabbia per il pene per proibirmi qualsiasi erezione e a sua volta indossò alla vita uno strapon.
“Sarò il tuo uomo tutta la notte e tu la mia puttana.”
Mi scopò tutta la notte fino alle 4 del mattino ora in cui crollamo entrambi…venii più volte ma sempre analmente senza toccarmi…avevo imparato a godere col culo….
Alle 7 la sveglia suonò io mi alzai stanchissimo e con me si alzò anche lei…mi aveva preparato sul tavolo ciò che si aspettava indossassi : Reggiseno e perizoma neri e per finire un buttplug. Pantaloni e camicia bianca semi trasparenti…collana di perle e orologio rosa.
Mi stava per esibire irrimediabilmente!!!!

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