Benedict Park School – Capitolo 8

Benedict Park School – Capitolo 8
Capitolo 8

Rob ritornò alla reception e quando attraversò la porta vide molta attività attorno alla stanza di Andy, Dean che guardava interessato e Josh fermo impalato.
Corse verso di loro: “Cosa è successo?”
E Dean: “Non so, all’improvviso la macchina ha cominciato a suonare e tutte queste persone hanno cominciato a correre su e giù e ci hanno chiesto di aspettare qui.”
“Oh merda!”

Mr Grainger arrivò poco dopo, vide i tre ragazzi fuori della stanza e temette il peggio. “Rob, cos’è successo?”
“Gli stanno tutti intorno, non so veramente cosa sta succedendo, ma sembra che abbia smesso di respirare…”
“Spero che i suoi genitori arrivino presto, la cosa sembra veramente seria, non ci posso ancora crede che l’abbia fatto.” Disse Josh
Rob lo circondò con un braccio: “Non dimenticherò mai lui che salta da quel tetto”

Il Dottor Harris uscì dalla stanza e si avvicinò a Mr Grainger: “Dobbiamo portarlo al più presto possibile in sala operatoria, ci sono notizie dei sui genitori?”
“Non ancora ma se lei ha bisogno di autorizzazione , dato che Andrew è in pensione da noi e la sua famiglia sta all’estero, mi chiedo se non mi sia permesso di firmare?”
“Non credo, deve essere un genitore o un legale tutore.”
“In questo caso posso firmare perché noi siamo legali tutori dei ragazzi quando sono affidati a noi.”
“Ok le porterò il modulo, ora è urgente intervenire, pensiamo che abbia un’emorragia interna.”
Grainger firmò il modulo e dopo pochi stavano portando Andy in sala operatoria ma non prima che Rob dicesse: “Andy, per favore non morire!”
Grainger li seguì come unico adulto.

Lord Hargreaves e la signora Bennet arrivarono al St Margaret e stavano aspettando l’ascensore quando videro entrare di furia i genitori di Andy e lui gridò: “Mr. Brooks, di qui!”
Mr Brook vide Lord Hargreaves gli si avvicinò.
“Cosa ci fa qui?” Chiese
“Rob è qui, sono venuto per portarlo a casa, può capire in che stato è!”
“Sono contento che ci sia qui qualcuno della scuola, così potremo scoprire cosa diavolo è successo!”
“Dovrebbe esserci Mr Grainger e potrà informarla ma da quello che mi ha detto Rob sembra che Andrew sia salito sul tetto e sia saltato giù.”
Arrivarono alla reception e videro i tre ragazzi impauriti.
Rob vide il papà, saltò su e corse ad abbracciarlo.
Dean vide la mamma, corse da lei e scoppiò in lacrime mentre l’abbracciava.
Josh desiderò che i suoi genitori fossero lì ma avevano solo telefonato per vedere se tutto era ok. James lo vide e gli si avvicinò: “Tutto ok, ragazzo?”
“Sì, grazie.”
La signora Brooks si avvicinò : “Robert, grazie di essere qui per Andrew!”
Robert piangeva: “E’ uno dei miei migliori amici.” Poi prese la lettera di Andy indirizzata ai genitori e gliela diede: “Ha lasciato questo nella sua stanza.”
La signora Brooks l’aprì.
Diceva:
‘Cari mamma e papà
mi spiace ma non potevo andare ad una scuola statale dopo essere stato ad una scuola privata, i ragazzi probabilmente mi picchierebbero perché sono troppo elegante e sarebbe ancora peggio se scoprissero che sono un ragazzo elegante e gay, mi renderebbero la vita un inferno.
Mi spiace ma non posso affrontarlo.
Dite a James che l’amo
Amo anche voi

Ciao da vostro figlio’

La signora Brooks gridò dopo avere letto la lettera e fu la signora Bennet a calmarla.
In quel momento si aprì la porta ed entrò Jason molto agitato. Vide Rob: “Dov’è?”
“Calmati, lo stanno operando.”
“Perché lo ha fatto, Rob, perché?”
“Non so, amico, ho tentato di parlargli ma non mi ha ascoltato.”
“Sembrava così felice alla festa e due ore dopo ha fatto questo, non riesco a capirlo.”
Rob sorrise e gli disse piano: “Sì, ci ricordiamo tutti della festa.”
Jason arrossì: “Taci!”
Mr. Brooks si avvicinò a Rob: “Così Andrew era con voi?”
Fu Jason a rispondere: “Sì Andy ed io ci siamo visti nelle ultime sei settimane”
“Come era l’ultima volta che l’ha visto… mi spiace non conosco il suo nome.”
“Sembrava veramente felice ma evidentemente fingeva bene.”
“Lei è un alunno della scuola?”
“No signore, mio papà è il custode della scuola ed io lavoro part time mentre studio all’università.”
“Questo spiega perché lei non era qui prima.”
“Sì, sono andato via presto ieri sera, sono tornato a casa mia e ci sono rimasto fino a poco fa quando sono ritornato al lavoro.”

Arrivò il dottore e portò i signori Brooks in una stanza: “Sono il dottor Harris, uno dei dottori che hanno in cura Andrew, ha una gamba rotta e delle ecchimosi gravi sul corpo per la caduta ma la preoccupazione principale è che non ha ripreso conoscenza. Poco fa a smesso di respirare ed è per quello che l’abbiamo portato in sala operatoria ed abbiamo scoperto che aveva la milza così gravemente danneggiata che non abbiamo avuto altra alternativa se non rimuoverla. Ma non c’è ragione perché non si riprenda completamente.”
Mr Brooks disse: “C’è qualche cosa che possiamo fare per aiutarlo?”
“A parte parlargli non c’è altro. Per quello che ho visto Andrew è un ragazzo benvoluto, i suoi amici lo aiuteranno parlandogli.”

Rob era seduto vicino ad Andy quando lui aprì e chiamò un’infermiera perché avvisasse il dottore.
Il dottor Harris arrivò che lo pregò di lasciare la stanza poi salutò: “Ciao Andrew, è bello vederti finalmente sveglio.”
I Brooks entrarono e la signora disse: “Sia ringraziato dio” abbracciando il figlio.
Il dottor Harris chiese di essere lasciato solo con lui per fare delle prove, si assicurò che non ci fossero danni e poi richiamò Rob ed i ragazzi.

Alcuni giorni più tardi

Era la vigilia di Natale

Rob si svegliò presto e scese per la colazione e vide Mr Brooks seduto in sala da pranzo, entrò e disse: “Buon giorno.”
“Buon giorno Rob, ho appena avuto delle buone notizie, Andrew ritornerà a casa oggi”
“Grande!”
“Sì ma ora dobbiamo trovare qualche luogo dove passare il Natale”
In quel momento entrò James e Rob disse: “Papà, Andy torna casa, non sarebbe bello se passasse il Natale con noi?”
“Sarà un gran Natale quest’anno.”
Mr Brooks disse: “Va bene ma Natale è una festa famigliare.”
“Sì, sono d’accordo ed ecco perché mi piacerebbe che lei restasse e si unisse a Rob, Josh e me per un Natale tradizionale.”
“E Dean?” interferì Rob.
“Naturalmente Dean e sua mamma saranno con noi, per una volta sua mamma non dovrà cucinerà ed avrà un giorno libero.”
“Grande!”

I Brooks andarono all’ospedale dopo la colazione e Rob andò a cercare Dean, lo abbracciò e lo baciò appassionatamente: “Andy sta tornando a casa, baby! Lui, suo fratello James e sua mamma e papà resteranno con noi per il pranzo di Natale.”
I due ragazzi andarono nella camera di Dean e di baciarono apassionatamente. Rob aprì la cerniera dei pantaloni dell’amico e tirò fuori l’uccello che si stava indurendo, cominciò a far correre la lingua su e giù sul cazzo del ragazzo che si lamentava sempre più forte. Gli alzò la t-shirt stretta sopra la testa e fece correre una mano sul corpo caldo e liscio. Più Rob leccava e più Dean anelava, poi emise un lamento enorme mentre il suo pene cominciava a riempire la bocca calda del suo innamorato con una serie di fiotti del suo sperma caldo.
Rob strinse l’amico e cominciò a baciarlo quando sentì una macchina fermarsi davanti a Milton; guardò fuori della finestra e vide suo papà, che sembrava molto agitato, entrare in casa aiutato dall’autista.
“Baby, c’è qualche cosa che non va, devo andare.”
“Cosa c’è che non va?”
“Non so, devo andare.” Lo baciò Dean e se ne andò.

Entrando a Milton gridò: “Papà!”
L’autista disse: “E’ di là, figliolo, ma è realmente sconvolto, credo sia una buon idea lasciarlo un po’ in pace.”
“No!” Entrò in salotto e vide suo padre piangente sul divano.
Si sedette vicino a lui e chiese: “Cosa succede?”
James lo guardò: “Tua nonna è morta questa mattina.”
Anche Rob cominciò a piangere: “L’ho vista ieri e stava bene.”
“Lo so, figliolo, ha avuto un attacco cardiaco pesante e non si è ripresa.” Mentre le lacrime gli rotolavano sul viso.
“Pensi che sarà meglio annullare il pranzo di Natale che avevamo progettato e restare tra di noi?”
“No, non penso che tua nonna lo avrebbe voluto.”
“Ok papà!” Disse Rob abbracciandolo.
Un’altra macchina si fermò davanti alla porta e ne scese un ragazzo biondo, Rob lo guardò e disse: “Papà chi è?”
“Dovrebbe essere James, il fratello di Andrews?”
“Sarà meglio che vada a riceverlo.” Disse Rob asciugandosi le lacrime.

“Ciao, io sono Rob e tu devi essere James.” Rob sorrise al bel ragazzo che guardava sconcertato le dimensioni della casa.
Nicholas arrivò dietro a Rob che disse “Prendi la valigia di James e portala nella stanza bianca per favore.”
“Subito, signor Robert.”
James sorrise: “Wow, che casa!”
Anche Rob sorrise: “Andiamo a salutare mio papà mentre aspettiamo che arrivino i tuoi genitori.”
“Papà questo è James Brooks.”
“Salve giovanotto, benvenuto a Milford House.”
“Grazie signore.” Disse timidamente James.
Rob intervenne: “Vieni, andiamo ad incontrare il mio amico Dean e Joshua, l’altro ospite.”
Entrarono nella sala da gioco dove Josh e Dean stavano giocando a biliardo: “Ciao ragazzi, questo è James, il fratello di Andy, questo è Joshua e quello è il mio partner Dean”
“Ciao ragazzi!”
“Ci conoscerai meglio nei prossimi giorni.”
James si mise a giocare con Dean, Rob ritornò in salotto proprio mentre la Rolls Royce si fermava; andò verso la macchina: “Buon giorno come va?” In quel momento la portiera si aprì e ne Andy.
Rob lo abbracciò: “Sono così contento che tu sia uscito dall’ospedale per Natale”
Apparve James: “Ehi”
Andy sorrise: “Ciao James, sono così contento di vederti.”
Andy si stabilì subito nella sua stanza a Milford e prese possesso anche della sala giochi.

Natale mattina

Rob si svegliò alle 7, scese e vide gli addetti al catering che stavano preparando la tavola per il pranzo di Natale, entrò nel salotto e vide l’albero di Natale circondato di regali.
Avvicinandosi vide che c’erano non solo regali per lui ma anche per Andy, James, Dean e Joshua; vide anche che ce n’era uno da sua nonna, l’aprì, vide un ipod e cominciò a piangere di tristezza ricordando di avere detto a sua nonna che lo desiderava quando l’aveva vista alcune settimane prima.

Dean entrò in salotto e vedendolo piangere, corse da lui e l’abbracciò: “Cosa c’è che non va, baby?”
Rob si asciugò le lacrime:: “Niente, amore, solo che questo regalo è di mia nonna che è morta ieri, sono sconvolto e questo è tutto.”
Dean lo baciò: “Non essere triste, sono sicuro che tua nonna non avrebbe voluto.”
“Hai ragione, sarebbe stata felice di essere qui.”
Dean lo abbracciò, lo condusse in camera sua e cominciò a baciarlo appassionatamente, poi lentamente lo svestì rivelando la grande protuberanza nei boxer bianchi del suo ragazzo.
Sorrise, si mise in ginocchio e cominciò a succhiargli l’uccello attraverso le mutande. Rob emise un leggero lamento sentendo la bocca calda del suo innamorato che gli succhiava lentamente il cazzo pulsante. Dean fece scendere lentamente i suoi stretti boxer bianchi rivelando l’uccello in tutta la sua gloria e cominciò a far correre la lingua calda su e giù lungo l’asta.
Rob gemeva forte sentendo il suo bell’innamorato che gli succhiava e leccava il pene sempre più forte; più gemeva e più velocemente Dean succhiava e leccava. Poi emise un gemito enorme quando il suo cazzo esplose coprendo la faccia ed il torace di Dean con un carico massiccio del suo sperma.
I due ragazzi ripresero a baciarsi mentre le loro mani correvano lentamente ed appassionatamente sui loro corpi sudati e caldi.
Rob disse: “Ti amo, baby!”
E Dean: “Ti amo troppo, amore”

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